giovedì 30 marzo 2017

Siamo noi - il mio intervento sul Patchwork!


                       Ecco l'intervista che mi hanno fatto sul patchwork a Siamo Noi di TV2000

                       

martedì 28 marzo 2017

Quilt as you want - il mio fine settimana al Rigo

"L'importante è emozionarsi" come dice Luisa, e di emozioni in questo fine settimane al Rigo ne abbiamo avute tante e bellissime.
Visto che le altre volte il tempo era passato troppo velocemente, abbiamo deciso di partire il giovedì anziché il venerdì. 
Ci siamo incontrate per il pranzo a Pienza al Sette di Vino  e li abbiamo capito che sarebbe stato un bel WE.
Pecorino alla griglia

Alcune di noi sono andate a fare un bagno alle Terme.


Arrivate al Rigo la prima emozione: incontrare Jane.
Jane è una bravissima quilter californiana che produce arazzi e quilt molto particolari e bellissimi trapuntandoli tutti a mano.



cecina con cipolle e rosmarino
 Abbiamo avuto il tempo di fare shopping all'erboristeria di Bagno Vignoni e fare scorta di farina al mulino di Luchino.
Elisabetta, Lucia, io e Lorenza.


Ed eccoci al venerdì pomeriggio quando ha avuto inizio il corso di Free Motion, Free Hand e trapunto a doppio trasporto. Come spesso succede, ma come in realtà voglio che si svolgano i miei corsi, dopo le prime indicazioni ognuno prende la sua strada e si concentra su quello da cui è più incuriosito.




Questo è quello che cerco di ottenere: chi partecipa ai miei corsi dovrebbe cercare di capire cosa gli piace e cosa ha da imparare da se stesso. 
Per questo amo fare i corsi al Rigo, c'è il tempo e l'atmosfera giusta.

Lorenza ci spiega la ricetta del Pan di Ramerino con la pasta madre
Tullia mentre ci fotografa 
 Tullia durante la cena ci ha letto la storia, da lei scritta, sulla vita di Joe the Quilter.







Patrizia, Fiammetta, Elisabetta, Lorenza e antonella con la Pochette appena terminata

Donatella alla "lavagna luminosa"


Una delle tante prelibatezze di Luisa
Alla Prossima!

sabato 14 gennaio 2017

Gli Half Square Triangle di Edyta Sitar

Tempo fa la mia amica Daniela Calebich, mi parlò di una delle tecniche proposte da Edyta Sitar (Laundry Basket Quilts) per ottenere quadrati divisi in triangoli.  


Curiosa ho comprato il suo libro è ho provato.

                                                       

Nel suo libro propone la tecnica con gli schemi dei quadrati stampati in rotoli di carta... 


io invece ho trovato gli stessi schemi ma stampati in piccoli fogli di carta venduti in pacchi da 25.
                                            
Per ogni foglio sono necessari due quadrati di 6".
                                            
 Accoppia i quadrati dritto contro dritto

                                        

Appunta con degli spilli
                                         
Cuci sulle linee continue tratteggiate
                                     

Rifila e taglia lungo le linee continue                                            
                               

                                          

                                           



                               
Per chi vuole provare consiglio di usare una ago 80/20 con punta fine e di accorciare la lunghezza del almeno a 1.5.

Ovviamente come tutte le tecniche Half Square Triangle, questa appena descritta ha i suoi pro e i suoi contro. 

Buon divertimento e grazie Daniela!

giovedì 12 gennaio 2017

Ecco come faccio il New York Cheese Cake

                        

In casa vanno letteralmente pazzi per il Cheese Cake, anzi più precisamente per il New York Cheese Cake. Dopo varie ricette provate ed esperimenti fatti, sono arrivata a questa soluzione.

Per fare questa torta ho usato una teglia rotonda di 18 cm di diametro con cerniera.

Ingredienti:
Per la base - 50 grammi di burro fuso, 70 grammi di biscotti Digestive, un cucchiaio scarso di zucchero di canna.

Per il ripieno - 450grammi di Philadelfia, 115 grammi di zucchero di canna,1 pizzico di sale, 1 cucchiaio di farina00, la buccia di un limone grattugiata, 1 cucchiaio di succo di limone, 2 uova, 150ml di panna acida.

Per il top - 100ml di panna acida, 1 cucchiaio scarso di zucchero di canna, 1 cucchiaio di succo di limone.

Accendere il forno a 180° e foderare la base della tortiera con la carta-forno.
Preparazione base:
Fondere il burro (io uso il microonde). Dentro una terrina con l'aiuto di un pestello, sbriciolare i biscotti Digestive con lo zucchero e il burro fuso. Quando l'impasto sarà omogeneo versarlo nella tortiera e pressarlo bene sul fondo. Lasciare in forno per 10 minuti e poi farlo raffreddare.
Preparazione ripieno:
Con l'aiuto delle fruste elettriche montare il Philadelfia e aggiungere via via lo zucchero, il pizzico di sale, la farina, la buccia grattugiata del limone, il succo del limone, le uova ed infine la panna acida. Montare fino a che l'impasto risulterà uniforme e liscio aiutandosi alla fine anche con una spatola. Versare il tutto sulla base e infornare. Dovrebbero essere sufficienti 35/40 minuti ma controllare fino a quando muovendo la teglia l'impasto oscilli appena.(Spesso sulla superficie si apre una crepa).
Quando sarà cotto spengere il forno e far raffreddare il Cheese Cake nel forno stesso, per circa due ore.
Adesso tocca al top.
Con una forchetta mescolare la panna acida con lo zucchero e poi con il succo di limone. Quando tutto si sarà amalgamato bene distribuire sulla superfice del nostro Cheese Cake. Lasciare riposare il tutto per 8 ore in frigo.
Volendo può essere arricchito con uno strato di salsa ai frutti di bosco. Provatelo è veramente squisito!

venerdì 6 gennaio 2017

Cappello


Questo schema lo ho ricavato ispirandomi ad un un cappello di una mia amica. E' facile, veloce e si presta ad essere modificato in mille modi. 

Materiale occorrente
Un gomitolo di Lana Nordic Spirit Victoria della DMC colore 138 
(100% superwash lana da 50 gr=85 m)
tensione 10x10 15maglie x 20ferri
ferri circolari n. 6 da 40cm
5 marcapunti
1 ago da lana


Lavorazione in tondo con i
ferri circolari

Abbreviazioni dei punti usati:
dir = diritto
rov = rovescio
1AS= 1 aumento verso sinistra (Con il ferro sin. sollevare il filo orizzontale che si trova tra le due maglie, fare una maglia a diritto prendendola da dietro)
2insdir= lavorare 2 maglie insieme a diritto
M= marcapunto
TM= togliere marcapunto
SM= sposta marcapunto
PM= posiziona marcapunto


Avviare 52 m  e chiudere in tondo, PM per indicare l'inizio del ferro
Ferro 1: *1dir,1rov* ripetere fino alla fine del ferro
Ferro 2: *1rov,1dir* ripetere fino alla fine del ferro
Ferro 3-8: ripetere i ferri 1 e 2
Ferro 9-12: lavorare tutte le maglie a diritto posizionando al 9° ferro ogni 13 maglie, un M.
Ferro 13: * 1AS, lavorare a diritto fino al M, SM*  rip fino alla fine del ferro
Ferro 14: lavorare tutte le maglie a diritto
Ferro 15-22: ripetere i ferro 13 e 14
Ferro 23-34: lavorare tutte le 72 maglie a diritto
Ferro 35: (questo ferro e il prossimo ci serviranno per arretrare la posizione dei marcapunti di tre maglie)lavorare 69 maglie PM (questo M arretra la posizione del primo M di tre maglie), lav. fino alla fine del giro TM.
Ferro 36: *lavora 15 maglie a diritto PM, lavorare tre maglie TM* ripetere 2 volte
A questo punto i marcapunti sono stati arretrati di tre maglie.
Ferro 37: *2insdir, 2insdir, lavorare a diritto fino a M, SM* ripetere 3 volte.
Ferro 38: lavorare tutte le maglie a diritto.
Ripetere il Ferro 37 e 38 fino a quando rimarranno 8 maglie e togliere tutti i M.
Tagliare il filo in modo che ne rimanga una ventina di centimetri. 
Con l'aiuto di un ago da lana, passare il filo all'interno delle 8 maglie e sfilarle dal ferro.
Tirare il filo e chiudere.

Visto che di mestiere non scrivo schemi di maglia vogliate perdonare le eventuali imprecisioni di trascrizione... 



martedì 6 dicembre 2016

WE LOVE GOOD SHOPPING

Domenica 11 Dicembre sarò con le mie creazioni alle Serre Torrigiani dalle 10 alle 20.








martedì 29 novembre 2016

Arte Morbida 2016

Dal 24 al 27 novembre si è tenuta a Roma, la terza edizione della mostra "Arte Morbida". L'evento organizzato dalla Scuola Romana Quilting ha presentato oltre che all'esposizione di opere di artisti italiani e stranieri, anche corsi molto interessanti, tra cui uno di Sheila Frampton Cooper al quale ho partecipato.
Sheila ci ha introdotto nel suo affascinante mondo, mostrandoci il suo procedimento di costruzione delle sue opere.
Ringrazio la scuola Romana Quilting per avermi invitato ad esporre uno dei miei lavori e a presentare Terzo Manuale di Patchwork.